Finalmente anche in Italia! date un'occhiata:

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domenica 22 febbraio 2009

Buooonooo!!

Visto che ho dieci minuti dieci per potervi augurare buona domenica, vi lascio un'altra ricettina da leccarsi i baffi portando in tavola un buon coniglio profumato e morbidissimo

un coniglio ben lavato e fatto a pezzi

mezza cipolla a spicchi

porro a pezzettoni (facoltativo)

uno spicchio d'aglio

2 o 3 chiodi di garofano

3 o 4 bacche di ginepro

una foglia d'alloro

due foglie di salvia

rosmarino

meno di mezzo dado

un bicchiere di vino bianco

olio

prezzemolo e peperoncino a piacere


Rosolare la carne nell'olio con tutti gli ingredienti tranne il vino, il dado, il prezzemolo e il peperoncino a pentola scoperta.

Quando la carne è rosolata e ha cacciato tutta la propria acqua salare bene e aggiungere gli aromi lasciati da parte. Sfumare il vino, coprire la pentola e portare a cottura aggiungendo un po' d'acqua al bisogno.


Facile facile, buono buono!
Ehm... ecco... magari se avete per le mani un coniglio così aumentate un po' le dosi degli ingredienti... e la misura della pentola... gosh!
(per la cronaca la gigantesca pallotta di pelo risponde al nome di Herman...)

venerdì 20 febbraio 2009

gnam!



Oggi ho fatto un po' di ordine tra le etichette del mio blogghino... presa dalla mania di postare lezioncine e schemini non mi ero resa conto che c'era una certa confusione. Ora individuare i post che interessano mi sembra un po' più semplice: ho diviso e distintamente etichettato il mini corso di uncinetto da quello di hardanger, ho raggruppato tutti gli schemi di punto croce, uncinetto e cucito creativo e ripulito così le voci di nomenclatura (come parlo forbiiiitoooo!! la mia prof di italiano sarebbe feliciona!).

Ho ripulito spietatamente anche l'elenco dei blog amici: niente di personale, non me ne vogliate, ma siccome a me piace seguire le mie blogamiche, quell'elenco mi serve perchè periodicamente lo scorro da cima a fondo e visito tutte, o almeno passo per un salutino... la qual cosa richiede un certo che di tempo da dedicare per intrattenere un rapporto piacevolmente amichevole - seppur virtuale - con tutte le persone che a forza di swap, commenti, mail, salutini, piffini, mi sono diventate care. Sappiamo tutte, no?, che è un'attività piacevole, ma che porta via senza colpo ferire anche un paio d'orette talvolta. Ecco: siccome nella vita di tutti i giorni il tempo è sempre tiranno, preferisco dedicarlo a chi fa altrettanto, e quindi ricambia simpaticamente le mie vistine.

Non sono tanto perfida da aver falcidiato le persone stilando una classifica tra le più assidue e le meno partecipi. Ho solo eliminato dalla lista i blog che avevo linkato (forse troppo frettolosamente, mea culpa) e che saranno passati da me una o due volte in tutto. Quindi le superstiti mi son tutte care!


Ho notato anche di aver trascurato parecchio la sezione culinaria: in effetti io e il cibo abbiamo un rapporto piuttosto conflittuale (di solito la guerra la vinco io e il cibo perisce miseramente nel mio stomaca in quantità talvolta imbarazzanti...).
Sicchè alla faccia della dieta che ho iniziato (aha! due chili immolati sull'altare delle buone intenzioni!! e ho ricevuto pure il "brava" della dietista che mi segue: gaudio!), oggi vi regalo la ricetta delle castagnole, quella con cui la mia mamma ci ha sempre deliziati a carnevale...


CASTAGNOLE


2 uova intere

2 cucchiai di zucchero

2 cucchiai di rum

1 bicchiere scarso di latte

raspatura di un limone e di un arancio

1 pizzico di sale

mezza bustina di lievito per dolci

farina q.b.


Battere le uova con lo zucchero, il sale, la raspatura di agrumi, il rum. Unire il latte e incorporare la farina setacciata con il lievito, fino ad ottenere un'impasto consistente ma appiccicoso.

Far riposare l'impasto coperto per una mezz'oretta.

Ricavare delle noccioline (io prelevo porzioni di impasto, formo dei cordoncini che poi taglio a pezzetti) e friggere in abbondante olio ben caldo (ben caldo! altrimenti i vostri dolcini diventeranno spugnette untuose, bleah! attenzione però a non bruciarlo, l'olio. Io mi regolo secondo un sistema del tutto empirico, discutibile ma efficace: butto uno stuzzicadente nell'olio, e se attorno al bastoncino si formano subito un bel po' di bollicine sfrigolanti è pronto.). Scolare su carta cucina.


In un tegame laaargoo preparare uno sciroppo bello denso con poca acqua e zucchero. Quando lo zucchero è bello sciolto aggiungere alcune buccine di limone e arancia, far andare a fuoco lento qualche minuto e versare mezzo bicchiere scarso di succo dei due agrumi. Far ritirare ben bene lo sciroppino: attenzione! deve risultare denso, ma non deve proprio caramellare.
A questo punto tuffare nel sughino le vostre castagnole e rosolare ben benino un paio di minuti finchè son tutte lucide e invitanti.
Versare il tutto in un piattone o un vassoio coi bordi un po' altini, per creare la vostra piramide appiccicosa goduriosa slurposa...
Ah! Ricordate: pucciare le vostre castagnole nello sciroppino e ciucciarvi poi le dita... è noblesse oblige!
Una variante un po' più rapida: sostituite lo sciroppo con miele di millefiori, è ugualmente una goduria!
Una variante light: cuocere le castagnole al forno, preriscaldato a 180 gradi finchè sono leggermente dorate.
Yum!






lunedì 29 dicembre 2008

post natalizio




Vi presento i frutti di 5 giorni di "fatiche"! Naturalmente le quantità che ho preparato sono decisamente superiori, visto che questi pasticcini si conservano per diverse settimane se ben chiusi in scatole di latta o contenitori ermetici per alimenti... come vi sembrano? invitanti? eheheh, devo ammettere che sono stati apprezzatissimi, e considerato che è il primo anno che li preparo completamente da sola è un bel successo.


E' iniziato tutto una decina di anni fa circa. Una mia cara zia ha un'amica alto atesina, bravissssssssima in cucina e in particolare nella preparazione di dolci, dai più semplici come uno strudel, ai più complessi come lo zelten: ogni volta che sforna qualcosa è una festa! Gentilmente si è offerta di insegnare anche a noi la preparazione dei pasticcini natalizi della tradizione tirolese. E così da quell'anno in poi ho sempre aiutato mia sorella (di sette anni più grande e quindi "capo cantiere") nella preparazione di queste delizie. Poi lei è andata a vivere col suo compagno, io mi sono sposata e quindi è diventato un tantino più complicato organizzare le nostre intense giornate a pasticceggiare... in genere ci si trovava a casa di mamma, perchè più grande, con due cucine e 3 forni a disposizione, così non intralciavamo nessuno.


Quest'anno però mia sorella è stata piuttosto presa: tra mio nipote, il secondo nipotino in arrivo, il lavoro e così via.... sicchè ho deciso di fare tutto da sola, rinunciando alla decina e più di varietà che in genere usavamo preparare. Temevo una figuraccia, ma volevo condividere con tutta la famiglia il mio lavoro... il Natale abbiamo festeggiato a casa della zia da cui è iniziato tutto, e..... bhè una delle mie cugine ha una pasticceria, quindi mi sentivo un tantino sotto esame.... ma è stata la prima a complimentarsi e del vassoio che ho portato non è rimasta nemmeno una briciolina!


Per oggi è tutto, vi lascio continuare a gozzovigliare tra cenoni, pranzoni, merendoni e così via! A presto

venerdì 19 dicembre 2008

RICETTINA

Capita anche a voi di essere invitate da qualche parte e di pensare solo all'ultimo minuto "omamma! fiorerie e pasticcerie fuori mano o già chiuse, che faccio, mi presento a mani vuote?!"... bhè, a me qualche volta è capitato... magari in casa vi manca l'ingrediente/il tempo/l'ispirazione per una torta... tra i vostri capolavoretti di alta creatività non c'è niente di compiuto da poter confezionare.... insomma, capita, lo so che capita. Non può capitare solo a me, che diamine!

E allora ecco l'idea per fare un dolcino veloce veloce, sempre universalmente apprezzato da tutti, ma proprio tutti, di poca spesa e massima resa, buono tutto l'anno che sia festa oppure no.

Avete già capito? Massì dai, che è il dolcetto più stupido del mondo (nel senso che è il primo che si impara a fare anche da bambini), ma quanto buono è

il SALAME AL CIOCCOLATO!

Però io voglio proporvelo in un paio di varianti ancora più sfiziose (tanto per aggiungere qualche caloria, che d'inverno bisogna difendersi dal freddo, no? ehehehhe)



SALAME AL MASCARPONE





125 gr. di burro
250 gr. di mascarpone
10 cucchiai di zucchero
2 uova
500 gr. di biscotti secchi
100 gr. di cioccolato fuso (fondente o al latte dipende dai gusti)
una manciata di pinoli (facoltativo)
un goccino di liquore dolce (ruhm o brandy, facoltativi anche questi)

Montate le uova con lo zucchero, incorporate il mascarpone (yum!), pucciate il ditino, ciucciate e godete, poi fiondateci dentro una bella colata lavica di cioccolato fuso a bagnomaria col burro, ma mescolate subito per non far scaldare troppo il composto con le uova. Vi autorizzo a ripucciare e riciucciare il ditino, ma attente a non scofanarvi tutta la cremina!

Aggiungete ora i biscotti sminuzzati e i pinoli.

Spatasciate il pappone su un foglio di carta forno, avvolgetelo ben benino e date la forma di un bel salamone e mettetelo a nanna nel freezer.

Io ne tengo sempre un paio pronti, così non sono mai impreparata se mi invitano all'ultimo minuto!

Vi do un consiglio per avere le fettine quasi perfettamente tonde: dopo un'oretta di freezer tiratelo fuori e ridategli la forma cilindrica, a questo punto la parte esterna già soda terrà la forma.


SALAME NUTELLOSO


Ecco, questa è una variante per coronarie belle forti, a prova di colesterolo estemo!

250 gr. di Nutella
250 gr. di mascarpone (potevamo mica lasciarlo da solo in frigo, no?)
300 gr. di biscotti secchi

preparate la vostra bella cremina di cioccolato e mascarpone (me la spalmerei anche in faccia tipo maschera idratante!), aggiungete i biscotti sminuzzati e procedete come sopra. Da provare!


mercoledì 3 settembre 2008

il tempo ritrovato

In attesa che le batterie della digitale si siano ricaricate per scattare qualche foto alle mie ultime prodezze, vi posto la ricetta che uso io quando ho voglia di fare il pane in casa. Per me non c'è cosa più rilassante e piacevole che affondare le mani nell'impasto morbidoso, e poi la soddisfazione di vederlo crescere e gonfiarsi, per non parlare del profumino che esce dal forno... Certo, non è cosa che ci si metta a fare quotidianamente, visti i tempi di lavorazione e lievitazione, ma come dice il titolo del mio blog, fra i mille impegni di tutti i giorni, casa, lavoro, famiglia, scartoffie e via andando, è non solo bello, ma doveroso nei confronti di sè stessi ritagliarci un poco di tempo, il tempo ritrovato per prenderci cura delle cose che amiamo.
E allora eccovi la ricetta del pane alle patate.
Per 500 grammi di farina occorrono:
200 grammi di patate lesse e schiacciate (lasciar intiepidire ma non raffreddare completamente);
250 millilitri circa d'acqua ;
30 grammi di burro fuso intiepidito:
25 grammi di lievito di birra;
15 grammi di sale;
10 grammi di zucchero;
olio
Setacciare la farina e fare la fontana. Nel "cratere" versare lo zucchero e il lievito, e scioglierli con l'acqua e il burro versati a filo. Unire le patate e il sale e impastare energicamente per un bel po'. La mia nonna mi insegnava che a questo punto l'impasto va "battuto" per avere una bella lievitazione, quindi divertitevi a sollevare l'impasto e splattarlo sulla spianatoia due o tre volte! Una volta ottenuta una massa bella liscia ed elastica ungetela bene e far lievitare al calduccio per un'oretta circa.
Sgonfiare la palla con la mano chiusa a pugno e lasciar lievitare ancora mezz'oretta.
Adesso sbizzarritevi a dare le forme che più vi piacciono ai vostri panini, disponeteli ben distanziati sulla teglia, ungeteli e lasciateli riposare altri 30 minuti.
Infornate a forno caldo a 200/250° C per circa una ventina di minuti, quando cioè saranno belli paffuti e con le guancette colorite (ma non troppo). Per essere certe che siano ben cotti anche all'interno sollevate un panino: se ha un bel colorito anche sotto allora sono pronti per la Nutella o per il salame, come preferite!
Procedura che richiede pazienza, lo so, ma come tutte le cose belle e buone della vita ne vale la pena, ve lo garantisco!





sabato 9 agosto 2008

Torta Hulk

Inauguro una nuova etichetta! Questa ricetta l'ha scovata mia sorella non so dove su internet, e mio nipote l'ha subito chiamata Torta Hulk.
Vi assicuro che è una vera delizia! Il colore verde acceso dell'impasto è un po' originale, e come fine pasto è quasi "digestiva"!!
3 UOVA
2 VASETTI ZUCCHERO
1 BUSTINA VANILLINA (facoltativa)
1 PIZZICO SALE
1 VASETTO YOGURT COCCO (OPPURE BIANCO)
2 VASETTI SCIROPPO MENTA
½ VASETTO OLIO
1, ½ VASETTI DI FARINA DI COCCO
3 VASETTI FARINA
½ FECOLA O MAIZENA
1 BUSTINA DI LIEVITO
GOCCE O SCAGLIE CIOCCOLATO FONDENTE

SBATTERE BENE (POSSIBILMENTE CON FRUSTE ELETTRICHE) UOVA INTERE CON ZUCCHERO, VANILLINA E SALE.
AGGIUNGERE PRIMA LIQUIDI, POI LE FARINE CON IL LIEVITO (IL COMPOSTO DEVE RISULTARE MOLTO FLUIDO).
PER ULTIMO AGGIUNGERE IL CIOCCOLATO.

INFORMARE A 180° PER 40 MIN. CIRCA (FATE PROVA STECCHINO).

QUANDO è FREDDA DECORARE A PIACERE CON ZUCCHERO A VELO.

Buon appetito!
Se vi interessano le mie creazioni:
federicabasso17@libero.it