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giovedì 28 agosto 2008

Tutto ebbe inizio da qui...

... esattamente da qui.
Vi ho accennato all'abilità della mia mamma nell'arte del cucito, soprattutto il cucito "funzionale", ovvero dal pezzo di tela al capo finito, che può essere una camicia, un pantalone, una tovaglia, una tenda... cosa che le ho sempre invidiato. E che ho sempre tentato di copiarle. Mettiamoci pure che da piccola avevo un'amica la cui mamma faceva (e fa) la sarta, e che le due mamme si frequentano abitualmente, così io sono sempre stata circondata in qualche misura da fili e pezzetti di tessuto. Sicchè cominciai a chiedere a mamy di poter cucire anch'io come lei. Ma alla tenera età di sei, sette anni di allora mamy non se la sentiva proprio di farmi usare la sua macchina da cucire. Come biasimarla? E così, visto il mio desiderio di poter imparare a cucire da sola i vestitini per le mie bambole ecco che un felicissimo giorno nella mia vita la mia mamy fece entrare lei:







fu amore a prima vista. Lo so, vi chiederete "ma allora com'è che ancora sei così impedita?".... eehhh bhè... che posso dire. Con una mamma tanto brava non sono mai andata oltre qualche cucitura piuttosto elementare, visto che per i progetti più impegnativi c'era sempre lei con la sua Merrit a sopperire! E poi la mia mamma è stata un'eccellente autodidatta, ha imparato quello che sa quando da giovanissima aveva modo di guardare al lavoro un suo zio, sarto rinomato, e poi a casa tentava e ritentava e ritentava e ritentava finchè a forza di cuci-disfa-riprova non ha imparato. Con una pazienza e una costanza che non le ho mai visto in altri campi, soprattutto nell'arte di spiegare quello che faceva! E così io mi sono sempre dedicata ad altro: pasta al sale, ricamo, uncinetto... e via di seguito.

E adesso che sono sposata, non abito appiccicata a lei quindi trovo più comodo imparare che correre sempre a cercare il suo aiuto, tanto più che adesso è molto impegnata e non può starmi tanto appresso. Realizzando così il mio desiderio di bambina, di cui questa macchinina giocattolo, ma perfettamente funzionante, è stata culla e compagna per molti molti anni. Ora è posata su un posto d'onore, sulla trave del caminetto!




6 commenti:

luijo ha detto...

lo sai che la macchinina che hai postato è uguale alla mia !!!!

tarta ha detto...

è bellissima!!!! mamma che regalone che ti ha fatto la mamma ^_^
e non pensare ad essere impedita ... io non so nemmeno attaccare un bottone

tarta ha detto...

fede mi serve la tua mail .... cavolo ... o sono invecchiata di colpo o proprio non la trovo più :(

Vale ha detto...

Ma che spettacolo la macchinina... devi fare una figlia femmina, così potrà usarla!!!
Baci,
Vale

PuntoCroce ha detto...

Che bella quella macchinina!!! mi piace tantissimo...
Anche mia mamma ha sempre fatto la sarta, ma non mi ha mai insegnato nulla, era troppo impegnata...io la vedevo sempre curva su quella macchina per cucire.
Quando le chiedevo di insegnarmi mi diceva "basta che guardi e vedrai che impari"
Ma non è proprio così...
ciao
maria rosa

Federica ha detto...

Cara Maria Rosa, mi sa che la battuta "basta che guardi e impari" è piuttosto inflazionata! Può valere per molte cose (guardando ammòre quando eravamo fidanzati ho imparato a sostituire interruttori della luce rotti, aggiustare la spina del telefono o il campanello rotto...), ma per quello che riguarda il cucito se non mi spiegano le cose finchè non le ho capite personalmente non cavo un ragno dal buco!

Se vi interessano le mie creazioni:
federicabasso17@libero.it