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martedì 23 marzo 2010

Voglia di riflessione.

Ultimamente sto trascurando il blog, ma in fondo credo sia un peccatuccio veniale. Realizzo che da parecchio tempo mi limito a riportare schemi e cartamodelli trovati spulciando il web, intervallati da poche foto di qualche mia creazione. Va bene, chiedo indulgenza e mi impegno a migliorare per metterci qualcosa di più mio.
Ma ancora per oggi permettetemi di fare l'ennesimo copia-incolla, questa volta dal blog dell'adorabile Many, "colpevole" di avermi fatto venir voglia di approfondire le mie riflessioni insieme a voi.
Questi sono i suoi ultimi due post:
Circola da qualche settimana in rete questo scritto di Elsa Morante. Lo riproduciamo per chi se lo fosse perso:
"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."
Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini...
PS.: Tutte le persone che ricevono la presente comunicazione hanno l'obbligo civile e morale di trasmetterla ad altre persone. Non sia mai che qualcuno lo votasse di nuovo...


Il più recente dei due:


Ecco qua uno striscione apparso alla manifestazione del partito dell'amore, di quel nano di merda. Lo so lo so, questo blog continua a non essere il posto adatto per parlare di politica, ma questa proprio non la posso digerire!!!! E quindi prego aguzzare la vista e identificare il tarocco della giustizia raffigurato in quell'immondo cartellone. L'avete riconosciuto vero? Non devo proprio essere io a scrivere il nome di un giudice ucciso dalla mafia vero? E' questo che volete voi che lo votate? Calpestare qualsivoglia ideale di onestà e giustizia? E' quello che volete??




Ripeto quanto ho commentato a riguardo. Purtroppo sono cresciuta in una famiglia che non si interessava più di tanto di politica, e di conseguenza non mi ha aiutato a comprenderne le sfumature e l'importanza. Sui banchi di scuola poi, era persino vietato parlarne, se non accademicamente studiando la storia dai libri. Alle superiori qualche tentativo l'ho fatto leggendo un paio di volte i quotidiani, ma non ci capivo una mazza, ed è stato più semplice fare spallucce e rivolgere altrove i miei interessi.
Però ad un certo punto, complice qualche corso universitario frequentato, complice una coscienza che, magari tardi, ma si risveglia, ho preso a interessarmi maggiormente di politica. Realizzando che la politica non è solo una realtà che ci circonda, ma è una realtà che ci governa. E se non ci piace abbiamo il diritto e il dovere di far pesare le nostre convinzioni e le nostre necessità.
A volte informarsi, chiedere, alzare la voce, manifestare non porta a niente. I cambiamenti sono lenti e difficili. Ma non per questo girarsi dall'altra parte, salvo poi lamentarsi per come vanno le cose, è giustificabile.
Il cittadino italiano ha uno strumento forte, e potente nelle mani: il diritto di voto.
Ora, io non voglio fare propaganda, son troppo ignorante per arrogarmi la pretesa di insegnare a qualcuno a chi deve dare il proprio voto.
Però da ignorante chiedo: son questi i valori che vogliamo ci governino? E' davvero questo lo stile di vita che vogliamo seguire e che vogliamo insegnare alle generazioni future?
E a quanti mi leggono e sono genitori chiedo: ai vostri figli insegnate forse che per ottenere vantaggi personali (prestigio, notorietà, ricchezze, ossequio, plauso...) è giusto seguire la legge del branco? E' giusto minacciare, è giusto picchiare, è giusto pagare qualcuno per far uccidere chi è da ostacolo? Forse ai vostri figli che non erano ancora nati, o erano troppo piccoli per ricordarlo, insegnate che la mafia ha fatto bene a uccidere giudici come Borsellino e Falcone che tentavano di impedirne l'operato? Sfilereste mai dietro a un simile striscione? Vorreste mai vedere i vostri figli farlo?
Io ero ragazzina, e scusate la ripetizione, ignorante di politica e nemmeno particolarmente sveglia (manco adesso in verità... apprendo solo applicandomi con metodo e impegno...), ma ricordo perfettamente quando ai telegiornali è stata data notizia degli attentati in cui hanno trovato la morte i giudici Falcone e Borsellino, e ricordo quella sensazione di smarrimento che sentivo: capivo che qualcosa di molto grave era successo, ed era frustrante non capire fino in fondo tutte le implicazioni di quanto occorso. Nei giorni, negli anni seguenti ho capito sempre più l'enorme tributo che il nostro paese ha pagato con le vite perse in questi due attentati, ed è stato un tributo davvero pesante, non solo per il valore sacro delle vite spezzate, ma anche per l'occasione che abbiamo perso. L'occasione di fare di questo paese un paese più giusto e retto, un luogo dove poter vivere serenamente e guardando con ottimismo al domani.
Che gente è quella che invece di rammaricarsi e aver rispetto di una simile memoria, che anzichè prendere a modello le persone che hanno combattuto anche per il nostro bene, preferisce deridere e recare sfregio non solo al ricordo, ma anche alle mogli, alle madri, ai figli di quelle vittime che ancora piangono?
Rispetto è una parola ormai usata a sproposito e impunemente, è stata vuotata di ogni significato e valore, ma la sostanza c'è ancora, e ignorarla non può che portare a conseguenze che prima o poi si dovranno pagare.
Il rispetto per la memoria.
Il rispetto delle regole collegialmente stabilite.
Il rispetto della vita.
Il rispetto per le persone e per la dignità.
Il rispetto della buona educazione.
Il rispetto della convivenza.
Il rispetto per il lavoro altrui.
Il rispetto della collaborazione.
Se tutto questo viene a mancare che fine faremo?
E chiedo scusa se mi sono dilungata troppo.

4 commenti:

Many ha detto...

Grazie Federica, grazie davvero. Hai scritto cose bellissime e a volte non è necessario capire tutte le sfumature della politica se poi il risultato è lo stesso quello di perseguire ideali di libertà e giustizia. Lo sai...anche da me a scuola era quasi vietato parlarne, se "osavo" dichiarare le mie idee apertamente e con forza ero derisa, mi chiamavano la "comapgna Manila" scimmiottando un accento russo. Ma non mi è mai importato nulla, e adesso voglio fare il possibile affinchè più persone possibili tentino di ragionare con la propria testa...e attenzione...non ho detto che arrivino a darmi ragione, non lo voglio assolutamente, ma che diano almeno una valenza concreta a quello che fanno: io voto Tizio e Caio per questo o un altro motivo. Son convinta che se uno si ferma davvero a "ragionare" forse arriverà pure a cambiare idea.
Ti abbraccio fortemente carissima Fede, un bacione
Many

gragra ha detto...

purtroppo hai ragione, ma l'italia è diventato un paese di struzzi.
siamo in pochi a dire che questo stato nn ci rappresenta, nn capisco oltre agli struzzi, quelli che guardano da che parte guardano ?!!
un abbraccio

tarta ha detto...

gli struzzi guardano nelle loro tasche
credimi .... i soldi muovono tutto
e il nano è ancora convinto che ognuno di noi corra sempre e solo dietro ai soldi
ma siccome non ce ne sono più .....
BAH!
questo è periodo di nervi
non riesco a scrivere nient'altro che queste cose anch'io nel mio blog

speriamo bene

Vale ha detto...

Fede, ti stimavo già prima, ma ora... davvero non posso non dirti che condivido tutto al 100%! Purtroppo qui da noi si indignano solo le persone già indignate, ma speriamo che le coscienze si smuovano, che gli occhi si aprano e che i voti si diano con coscienza e non per "branco" o per "struzzismo".
Speriamo speriamo...
Un abbraccio, Valeria

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