Ecco, ho ridisegnato lo schemino, così da poterlo ingrandire quanto mi pare e piace. Ora vediamo un po' se blogger ha intenzione di collaborare o se ha deciso di farmi proprio la guerra...Finalmente anche in Italia! date un'occhiata:
giovedì 5 febbraio 2009
vediamo un po'...
Ecco, ho ridisegnato lo schemino, così da poterlo ingrandire quanto mi pare e piace. Ora vediamo un po' se blogger ha intenzione di collaborare o se ha deciso di farmi proprio la guerra...mercoledì 4 febbraio 2009
veloce veloce...

San Valentino è alle porte... che ne dite di un ricamino stitchery della romanticissima per eccellenza? Che ne dite di questa Kitty cuoriciosa? A me sembra proprio a prova di Valentino...
Spero che blogger permetta di ingrandire con un click... non capisco perchè seguendo sempre la medesima procedura, a volte le immagini che posto si ingrandiscono e a volte no... moh.

ecco come si presentano (perdonate la foto, il libriccino da cui le scannerizzo è di antica memoria...)
Vediamo come si eseguono, anche se la foto è piuttosto esplicativa mi pare. Allora, in pratica si tratta di eseguire la barretta a punto rammendo come spiegato in precedenza, e a metà barretta si esegue un pippiolino, che altro non è se non un punto nodino, lo stesso che si usa per lo stitchery, quindi: avvolgere il filo due volte intorno all'ago in senso orario, puntare l'ago e tenere ben stretti i fili avvolti, mettendo il pollice della mano sinistra sull'ago; tirare quindi l'ago per poter formare il nodino, girare il lavoro per poter eseguire dall'altra parte un secondo nodino fatto come il precedente. Tenere ben fermi con il pollice della mano sinistra sia il nodino precedente che il filo avvolto (questo è necessario perchè una volta eseguiti i pippiolini restino ben fermi al loro posto, senza "sparire" sotto la barretta). Barrette attorcigliate


Ecco, però queste barrette attorcigliate mi danno l'idea di dovermi armare di santa pazienza, più che se non per eseguire i pippiolini... vediamo insieme: le barrette attorcigliate si lavorano portando il filo nello spazio interno di un quadrato e in diagonale verso il centro come è illustrato nello schema; avvolgere il filo intorno ad ogni punto diagonale.
Si può lavorare in uno spazio anche una sola barretta e in questo caso il filo, che dovrà essere portato in diagonale, partirà dal centro di un angolo (per capirci: l'angolo formato dai punti piatti eseguiti per fermare il tessuto in corrispondenza delle sfilature).
Per ora mi fermo con l'hardanger, se riesco a metter giù un altro post vedrò di far cominciare un progettino facile facile per la coperta a uncinetto che tanto piace alla cara Blondie (Danny, del blog "Blond damage")...
Scaldate gli uncinetti allora!
martedì 3 febbraio 2009
UNCINETTO - parte terza
In attesa di riscontro da parte vostra riprendo da dove mi ero interrotta.
Ricapitolando: le lezioni precedenti che partivano proprio dalle basi (catenella, maglia bassissima, bassa, mezza maglia alta, maglia alta) le trovate semplicemente cliccando sulla voce "come si fa", elencata tra le etichette nella colonna di destra del mio blog.
Ora vediamo come si eseguono le diminuzioni, essenziali per poter "dare forma" ai nostri lavori. Queste sono spiegate piuttosto bene di seguito, quindi cliccate le immagini per ingrandirle e salvatele o stampatele per maggiore comodità.
Naturalmente se c'è qualcosa che non vi è chiaro sono sempre a disposizione: alzate la mano!


A questo punto avete tutte le basi necessarie per eseguire il filet, quella tecnica relativamente semplice che vi permette di creare di tutto: dal copriletto stile anni '70 alle ben più moderne bordure per tovaglie, asciugamani, plaid... con cui personalizzare capi per regali molto graditi e "pensati", o per il vostro corredo. Ma è utile anche per realizzare bomboniere (a chi piace), o i sacchettini dei confetti per un matrimonio (personalmente li trovo un pochino "fuori moda", ma per un battesimo o una comunione, dove di solito ci sono anche meno invitati e quindi risulta più fattibile la realizzazione, sono sempre un tocco raffinato ed elegante da offrire).
Fin qui, come già detto, avete tutte le conoscenze pratiche che vi servono, basta solo un po' d'esercizio per "fare la mano".
Gran parte delle riviste però, riportano i modelli proposti in due versioni: con le spiegazioni dei punti da eseguire ad ogni giro, che molte trovano un po' ostiche da interpretare, perchè sono tutte spiegazioni abbreviate. Niente paura: da qualche parte nella stessa rivista, o nelle prime pagine o nell'inserto centrale, dovreste trovare una legenda con la spiegazione delle varie abbreviazioni, anche qui è sufficiente un po' di pratica e se ci prendete gusto e iniziate a uncinettare diversi modelli dopo un po' leggerete quei geroglifici con consumata disinvoltura. Se riesco a reperire una legenda delle varie abbreviazioni ve la posto, tanto sono le stesse ovunque...
L'altra versione è data dallo schema del modello, spesso più semplice da "leggere", soprattutto per chi già ricama a punto croce, in quanto i punti da eseguire si vedono per bene, non ci si deve sforzare per capire dove vanno eseguiti.
Di seguito vi posto una legenda della Cucirini che insegna benissimo a interpretare gli schemi per eseguire il filet. Vi consiglio di stamparla e tenerla a portata di mano mentre imparate a uncinettare, perchè è un validissimo supporto.


A costo di risultare noiosa:
- tenete presente che leggere queste lezioncine non aiuta per niente se parallelamente non provate: tutte le mie spiegazioni vi sembreranno arabo se non vi aiutate visivamente guardando quello che state facendo
- la buona volontà è la maestra più severa, ma anche la più brava: se vi scoraggiate alle prime difficoltà non imparerete mai, se invece perseverate un pochino i risultati che otterrete vi incoraggeranno a continuare, e prima di quanto pensiate riuscirete a creare modelli di grandissimo effetto, parola mia.
Se ho imparato io da sola, a dodici anni e solo leggendo le riviste di filet che giravano per casa, volete non riuscirci anche voi, molto più brave di me dai lavori che vedo sui vostri blog?!!
Alla prossima lezioncina!
domenica 1 febbraio 2009



sabato 31 gennaio 2009
schemino
domenica 25 gennaio 2009
un po' dei miei lavori...


Per l'altra mia cugina, che sta mettendo su casa, ho preparato questa tegola da appendere accanto al portone d'ingresso per dare il benvenuto agli ospiti. Siccome mi era stato chiesto di non mettere troppe cose sporgenti ho evitato l'applicazione di terrazzini e scalinate, ma ho applicato un tralcio di glicine con tanti grappoli di fiori che ho preparato con fil di ferro per bigiotteria e perline, e qualche ciuffo di muschio per simulare le piante in vaso. Un tappetino che sventola dal balcone, una targa con scritto "Welcome" et voilà!


Ed infine la mia ultima arrivata: una pollastra coi pulcini in tasca, con un vestitino a girasoli e i mutandoni col bordino in pizzo (anche se non si vedono in foto). Questa è destinata ad un'amica, che ha la cucina in stile moooooltoooo country, e ha una passione sfrenata proprio per polli e girasoli. Ora: quando l'ho saputo avevo appena acquistato la rivista con questo cartamodello, e avevo giusto giusto un taglio di tessuto coi girasoli... che altro potevo fare? Appena posso uscire gliela porterò di persona, visto che ha il negozio vicino a casa mia!

Ecco fatto, per oggi ne ho abbastanza del computer: mi si incrociano gli occhi... Un bacio a tutti!



