Finalmente anche in Italia! date un'occhiata:

lunedì 13 settembre 2010

Utile a chi adotta un meticcio trovatello...


Magari non dico nulla di nuovo, e io ero solo l'ultima scema al mondo a non sapere come funziona, ma forse questa era solo l'ennesima informazione utile che, come tutte le informazioni davvero utili, non è mai adeguatamente pubblicizzata. Ci tengo a sottolineare che non voglio passare per quella che pensa di aver scoperto l'acqua calda, mi limito a condividere quelle che sono le mie esperienze sperando possano tornare utili anche a qualcuno di voi. Magari più tempestivamente di quanto - ormai - non possano esserlo per me.
L'esperienza della settimana: dopo lunghe discussioni abbiamo ritenuto opportuno far sterilizzare Nova. Fin qui nulla di strano. L'intervento è andato bene e lei sembra stia recuperando in fretta, presto spero ritorni al suo cento per cento. Passata l'ansia per il benessere della piccoletta è subentrata istantaneamente l'ansia da portafoglio... vi assicuro che abbiamo dovuto farci ripetere due volte il totale, perchè pensavamo (speravamo!) di aver capito male. Pazienza, per noi ormai è fatta.
Ma c'è una notizia che avremmo gradito sapere moooolto prima, e che per voi potrebbe ancora essere utile, ovvero: se siete in procinto di adottare un/una cagnolino/cagnolina, o un/una gattino/gattina, ma tentennate proprio per paura di trovarvi prima o poi la casa piena di cuccioli, o temete un conto salatissimo come il nostro per la sterilizzazione... bhè, lasciate da parte ogni esitazione, perchè se il destino mette sulla vostra strada un randagino di cui vi innamorate perdutamente - esattamente come è capitato a noi con la nostra Nova - informatevi presso l'Ussl di zona, perchè per favorire l'adozione di questi sfortuati pelosetti ed evitare fenomeni di randagismo, contestualmente all'inserimento del microchip è possibile chiedere la sterilizzazione che in molte località viene effettuata senza spendere un euro.
Naturalmente da quel momento in poi sarete responsabili del comportamento, della gestione e del benessere del suddetto pelosetto, quindi sappiate essere amorevoli, oltre che giudiziosi!
E ricordate: tutto quello che vi aspettate di buono da un cane di razza, lo otterrete doppio e triplo da un meticcio, quindi adottare un trovatello è un atto d'amore piccolo piccolo in confronto a quello che guadagnerete in cambio!

venerdì 10 settembre 2010

Groan

Due raffreddori in meno di tre settimane.
Che sia ora di cambiare sfondo al blog?...


mercoledì 1 settembre 2010

Ci sono, ci sono...

Eccomi qui... ci ho messo tanto tempo, lo so, ma vedo che ancora moltissime di voi sono assenti dai propri blog, quindi credo che la mia assenza non si sia notata poi troppo! In fondo l'estate è così: impegni e svaghi sembrano moltiplicarsi a dismisura, e stare davanti al computer per aggiornare i blog o curiosare in quelli altrui non è una tentazione forte come lo diventa con l'abbassarsi delle temperature.
Allora, avevo promesso di raccontare la mia esperienza a Cison... bhè, che dire... essere ospitata al banco di Paoletta per due domeniche è stato davvero bello. Insieme ci siamo tanto divertite, anche se una giornata di fiera è davvero lunghissima: dalle 10 di mattina e fino alla mezzanotte senza pause è un bell'impegno. Davvero gratificante, però. Il lavoro manuale viene apprezzato e talvolta premiato, ma soprattutto sono nate delle collaborazioni davvero simpatiche incrociando le varie abilità degli espositori confinanti, e ne sono uscite delle creazioni divertenti e assolutamente originali!
Non mi dilungo oltre, non vorrei essere noiosa, anche perchè è difficile rendere a parole l'atmosfera e la soddisfazione di simili esperienze, anche perchè si può partecipare a mille fiere, ma non ce ne saranno mai due uguali.
Il tempo stringe e io devo andare, non prima però di avervi fatto qualche "regalino", tanto per riprendere confidenza coi nostri passatempi preferiti... che stiate tornando al tran tran di tutti i giorni, o che stiate organizzando ancora le vostre vacanze - e avete giusto bisogno di un'idea da mettere in valigia per ingannare l'attesa in aeroporto o sotto l'ombrellone.
Pensando per tempo all'autunno dietro l'angolo, una sciarpina facile, veloce e di grande effetto. Casual e sbarazzina su un jeans e camicetta, glamour e inedita su un abitino in jersey. Da usare anche come idea per la tracolla di una borsa.


Si torna alle incombenze quotidiane, e questo magari crea un po' di malinconia... Ad esempio andare a far la spesa non è più tanto divertente, visto che non si è più in pareo e ciabattine... E allora un tocco di vivacità e allegria lo possiamo portare regalandoci una nuova shopper per i nostri acquisti, facile e veloce da confezionare, come questa. Che può diventare una borsa sportiva da usare per il tempo libero se usiamo due diverse tele jeans (magari riciclate da vecchi pantaloni che non usiamo più), o un lino pesante e una fantasia a nostro gusto.





E non potevo dimenticare le irriducibili della crocetta, quelle che ancora si godono caldo e sole, dove ancora non hanno dato segni di cedimento come qui al nord... ecco uno schemino per salutare questa estate in tutta dolcezza, senza malinconie: due romatiche sdraio davanti a un meraviglioso tramonto sul mare.... che potranno regalare un tocco personalissimo a una borsa mare, o diventare un quadretto, o magari - perchè no - la copertina per l'album delle foto scattate in vacanza (ma anche per quelle del viaggio di nozze!).








Infine ecco uno schemino allegro e colorato: una casetta vittoriana che starà bene su un pannellino porta oggetti, o visto il soggetto come pannellino per gli orari d'apertura di un negozio di fiori, su una shopperina portalavoro o su un bel cuscino per la poltroncina preferita.




Lo so, avevo promesso di postare più cose mie... portate pazienza, quest'estate non ho prodotto granchè, o meglio: non mi pare il caso di postare la quantità vergognosa di lasagne alle zucchine o di parmigiane di melanzane, o di vasetti di pummarola sfornati alle ore più improbabili, al rientro dal lavoro... il mio orto quest'anno mi ha messo a durissima prova data la quantità di verdure che è riuscito a produrre!
A presto!






giovedì 19 agosto 2010

A rallenty

Chissà perchè, ma d'estate nonostante le ore di luce ci regalino giornate più lunghe il tempo sembra non bastare mai. Gli impegni sembrano triplicati, le cose da fare si accumulano e non mi resta mai un briciolo di tempo da dedicare a qualcosa di rilassante e piacevole.
Nonostante la piscinetta mi guardi languida dal giardino, invogliandomi a fare un tuffo e a crogiolarmi sotto il sole (dieci minuti al giorno, non di più o rischio ustioni di secondo grado...) sono ancora bianca come una mozzarella (di cui ho pure la forma!). Sigh.


Anche ora sto postando col cronometro e il conto alla rovescia, quindi passo giusto per un salutino alle poche fedelissime che passano a trovarmi, e che sono già rientrate o devono ancora partire - come me - per le vacanze. Spero a breve di riuscire a rubacchiare un po' di tempo in più per stare in vostra compagnia e raccontarvi le due belle domeniche che ho passato con Paoletta all' Artigianato in Fiera di Cison di Valmarino, di farvi vedere il poco che riesco a produrre, insomma, di potermi dedicare al mio trascurato blog!
Per ora vi saluto tutte, vi ringrazio per il vostro passaggio da queste parti e spero stiate vivendo una bella estate, magari un tantino più rilassata e serena della mia!
A presto!

domenica 11 luglio 2010

post femminista?

… talvolta i miei pensieri seguono percorsi che definire assurdi è del tutto eufemistico. Ma quando mi ci fisso per diversi giorni confesso che la cosa un po’ mi inquieta. Provo a esorcizzare il leit motiv della settimana chiacchierandone con voi.
Lasciamo perdere il fastidio che provo guardando – sempre più distrattamente – i telegiornali. Per le notizie divulgate mi vien sempre più spontaneo paragonarli a testate del calibro di un “Novella tremila” o giù di li.
Piuttosto la mia attenzione ultimamente viene catalizzata dalla pubblicità, in particolare a tutto l’universo di spot che strizzano l’occhio alle esigenze femminili… di qui un paio di considerazioni.
1) mentre gli uomini mantengono un’aura di composta e indefessa inattaccabilità da ogni qualsivoglia meschinità umana – persino l’esigenza di un qualcosa che tenga ferma la dentiera sembra assolutamente virile… - noi femminucce veniamo ritratte quali povere fragili difettose creature soggette a tutta una serie di deperimenti fisici che devono essere occultati ad ogni costo;
2) ovvia conseguenza per poter fronteggiare le quotidiane manifestazioni di tale fallace natura… è quella di constatare che noi femminucce non solo abbiamo l’esigenza fisica di trascinarci appresso una borsa, in qualunque momento e in qualunque luogo ci si ritrovi, ma anche che la moda impone di scegliere borse tremendamente piccole!

Essì, eh! Pensate un po’ a quante cose dobbiamo farci stare, lasciamo perdere naturalmente ciò che comunemente serve di corollario: cellulare, portafoglio, tessere del supermarket, chiavi di casa. Fin qui niente di che. Ma vediamo cosa la pubblicità ci suggerisce essere di vitale importanza aver sempre a disposizione:
- per nulla al mondo uscire di casa senza gloss: se le tue labbra non scintillano vali meno di niente!
- Ma il gloss non può nulla se non hai uno stick di burro cacao per labbra sempre idratate…
- E se ti viente l’herpes? Come fai a farti sbaciucchiare da quel fusto dell’ufficio accanto al tuo? E allora trovalo un posticino in borsa per il patch…
- E se ti vien mal di gola? Che problema c’è, basta infilare in borsa lo spray verde…
- Non ti va di far le scale e preferisci l’ascensore? Bhè… non pensarci nemmeno se soffri di spiacevoli perdite tutt’altro che aulenti… a meno di non avere con te un certo tipo di mutandine assorbenti… problema che, ovvio, hanno solo le donne… mai sentito che un uomo possa avere le guarnizioni allentate, vero?
- Naturalmente per tutte le altre donne è impensabile non avere un velo sullo slip (con ali, senza ali, con zampe e becco…) e altri due o tre veli in borsa – tanto si son inventati la scatolina ultra sciccosa apposta per portateli appresso.
- E in quei giorni? Bhè, un pacco intero di assorbenti non può mancare in ogni borsa di donna in età fertile…
- Però si sa, quei giorni ci rendono doloranti e irritabili… e via allora a una scatola di pilloline declinate in fantastilioni di sfumature di rosa…
- E se invece il tuo problema è il prurito intimo? Ma chi non si tiene in borsa un flaconcino di spray pronto sollievo in ogni dove? Naturalmente in una confezione… rosa…
- Immancabile la crema per mani sempre perfette anche se devi scartavetrare un quintale di neve dalla porta di casa...
- È risaputo… tutto il giorno a lavoro sui tacchi a spillo… ma insomma! In borsa devi mettere pure una scatola di cerotti anti vesciche, che diamine!
- E ovviamente una pomata per le gambe stanche e pesanti…
- Mmmh… e se ti capita di doverle scoprire le gambe? Eh, un ritocchino veloce con un colpo di schiuma depilatoria in spray non può mancare… con relativo fazzolettino di chiffon per la prova pelle-liscia-come-il-popò-di-un-bambino.
- Come pure non puoi uscire di casa senza un flaconcino di detergente ammazza germi per pulirti le mani quando non trovi un rubinetto…
- Quasi dimenticavo le salviettine intime per sentirti fresca tutto il giorno,
- Il chewingum indispensabile se non puoi lavarti i denti dopo aver sgranocchiato l’oliva del martini all’aperitivo delle 5, ora in cui tutte, ma proprio tutte, usciamo dall’ufficio (non prima di esserci spruzzate la patata con lo spray ed esserci appiccicate il patch anti herpes che poi avremo generosamente sepolto sotto il gloss…).
- Ti viene un languorino a metà mattina? Dalla magica borsa spunta prontamente una barretta piena zeppa di peccaminoso cioccolato ma con solo due o tre calorie…
- Ti senti in colpa per quelle tre calorie, vero? Niente paura, accanto alla barretta prima di uscire hai sistemato la bustina di magica polverina brucia grassi, quella che si può prendere anche dopo i pasti...
- sei stitica? "c'hai il blocco?" no problem: metti in borsa un'altra scatola di pasticche per un pronto sgonfiamento!
- Recentemente ho poi scoperto che, se dopo tutto questo non ti senti ancora sufficientemente complessata, ci tengono proprio tanto a farti sapere che anche la cellulite è una malattia, e come tale NON puoi far finta che il problema non ti sfiori… ergo… in borsa ti devi tenere pure la crema da spalmarti in caso d’emergenza. Le fanno apposta in comodissime bustine monoporzione!
- Già che ci siamo potremmo portaci pure il trabiccolo che tramite scosse elettriche bruciatritaaffettaimpasta la ciccia, comodissimo perché invisibile anche sotto i vestiti e lo puoi usare ovunque, anche in ufficio…
- E se la tua borsa è ancora troppo vuota e leggera, non scordare di sistemarci anche un boccione da un litro e mezzo di acqua, ma di quella che l’acqua la elimina in quanto poverissima di sodio… (occhio che non è molto compatibile il contatto con il dispositivo di cui sopra).

Il tutto magari potete infilarlo in una borsa come questa...


Se ho scordato qualcosa perdonatemi… la mia borsa era decisamente già troppo piena per farci stare qualcos’altro, e un’altra parte anatomica di me (che detengo impropriamente e in modo squisitamente metaforico) era decisamente ancora più piena per andare oltre…

martedì 6 luglio 2010

meditando...

Oggi non parlo di crocette, e anche se so che solo tre persone che passano di qui sono interessate a leggere di altro... vabbè, questa la dedico a voi tre!

Dal blog di Gragra:

Salve, sono un cittadino dell'Italianistan.Vivo a Milano Due in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio.Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio.Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco al lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio.Quando devo andare in banca vado in quella del Presidente del Consiglio.Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).Se, invece, la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere.Allora mi stufo e vado a navigare un po´ in internet, con provider del Presidente del Consiglio.Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti e avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel MIO esclusivo interesse .....che CULO !!!!!!!!!!


E questo tanto per riderci un po' su.

Quanto segue, invece, per rifletterci un tantino meglio, sempre dallo stesso blog:

Oggetto: L'Aquila......

- Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti,per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 6 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa,che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. "Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo." Loro non scrivono voi fate girare Rag. Valeria Betti, Consulente del Lavoro -.


E non venitemi a dire che non ha senso parlare di politica!

martedì 22 giugno 2010

Cucù!

Mi davate per dispersa, eh? E invece ero "solo" un po' occupata. A fare cosa?... ecco qua:
Ho portato a termine il sal mutandereccio... mmh, devo aggiornare la foto, perchè l'ho proprio finito finito, con tanto di scritta e quadrettini sul fondo... ma la prossima volta penso che posterò la foto del ricamo confezionato nella sua destinazione ultima. Mi sono divertita tantissimo, e vederlo crescere crocina dopo crocina, un giorno dopo l'altro è stata una soddisfazione che solo chi ama ricamare anche lavori impegnativi può capire... vero?

Eppoi? Bhè, la nostra amatissima Lucy ha da pochi giorni dato alla luce la sua secondogenita, la bellissima Angelica (sissì, io ho avuto l'onore di ricevere la sua foto in anteprima, e somiglia molto all'adorabile sorella maggiore, l'irresistibile Matilde!). E io ho aderito a questa iniziativa dell'allora panciuta mammina, ecco i miei blocchi realizzati con la tecnica del crazy patch... anche in questo caso mi son divertita moltissimo. Certo, sono i solo i primi esperimenti patchwork, ma mi sembrano venuti bene (anche perchè avevo già pronto il piano B in caso non mi fossero piaciuti, mica volevo rovinare l'effetto d'insieme della copertina per Angelica!), voi che ne dite? Soprattutto "voi" che già padroneggiate l'arte del crazy... consigli? suggerimenti? critiche?


Mica mi son fermata qui! Ecco i bavaglini preparati per mio nipote, e per il bimbo di mia cugina. "Vado dai nonni", realizzato con appliquè classico: punto festone magistralmente realizzato dall'Angelina, mia fida alleata. Per la barchetta e il cupcake invece sono ricorsa alla tecnica della freezer paper. Qualche punticino di stitchery, un pezzetto di velcro, un bottoncino e due fettucce hanno completato il tutto.


Altri asciugamani. A quanto pare piacciono, e continuano a ordinarmeli. Ben lieta di soddisfare le richieste ecco accontentato il piccolo (ma incontenibile!) Riccardo... la versione Teddy Bear...


Questa è la versione Cow Boy, anche questa è stata molto apprezzata da Riccardo, e la soddisfazione è stata grande grande! - realizzo solo ora che forse ve li avevo già mostrati... poco male, rinfresco la memoria eheheheh!


E poi? Poi vi presento Butterfly, la presina con le alucce che diventano taschine per infilarci le mani e non scottarsi con le pentole bollenti. Ho bisticciato un po' con il bindello, alla fine abbiamo trovato un dignitoso compromesso che ha soddisfatto entrambi, così Butterfly ha potuto spiccare il volo.. il giorno della festa della mamma per farle gli auguri! Tessuto per la base e il bindello il mio amatissimo Ikea! abbinato a una cotonina coi fiorellini che ne riprendono il colore. Piace? a me molto, e penso che ne farò altre...


In realtà ci sono state altre creazioni, che però non ho fotografato, per sbadataggine o pigrizia, ma fidatevi, non son rimasta con le mani in mano...
Con vergognosissssssssssssssssssimo ritardo (complice un tentativo di postare le foto andato a vuoto, causa scarsa collaborazione da parte di blogger... sgrunt), ecco i regalini ricevuti per il mio compleanno, da parte di Pam:


Delizioso pinkeep, e senza saperlo Pam ha scelto uno dei miei soggetti preferiti: le casette... non è adorabbbile?, e poi una pochette perfettamente eseguita, toile de jolie (si scrive così?) in bianco e rosso, foderina rossa e bottoncino in madreperla a cuoricino in tinta... una chicca! Non contenta nella busta ha aggiunto pure un cuoriciosissimo accroche... che dire: mitica Pam, mi hai fatto proprio felice!
La fantastigliosa Tarta mi ha regalato delle meravigliose etichette adesive con il mio indirizzo, da attaccare sulle bustegiallecicciose in partenza da casa mia per destinazioni... tutte da vedere! e un block notes abbinato. Purtroppo ho la digitale con le batterie scariche e ancora non le ho fotografate, ma rimedierò...
Infine Paoletta ha proprio voluto stupirmi... In occasione del nostro incontro per il mercatino ci siamo scambiate un regalo, così tanto per farci reciproca cosa gradita. Entrambe pensavamo di cogliere di sorpresa l'altra, e manco farlo apposta abbiamo avuto un'idea... piuttosto affine direi... Questa è la cornice che ho ricevuto io... fantastica! Perdonate il riflesso sul vetro, ma la fotografia non è proprio arte mia...
Le dimensioni son piuttosto generose, quindi l'idea è quella di non usarla proprio come portafoto... devo confezionare uno sfondo da inserire sotto il vetro, e a casa mia è già stata adottata come... lavagna per i messaggi! essì, basta un semplice pennarello per white board e il gioco è fatto!



Io invece ho scelto per lei una lavagna più classica, in ardesia, con la cornice di gusto molto shabby e un motivo a lei mooooltooo caro: cuori e cuoricini!
Ieri è stata una giornata molto bella: Miki ci ha accolte ancora una volta nel suo delizioso negozio, per uno special-day davvero piacevole. Io la mattina ero impegnata col lavoro, quindi ho raggiunto le mie amiche solo nel tardo pomeriggio, e ne' il freddo ne' la pioggia petulante son stati in grado di fermare le nostre chiacchiere, le nostre risate fin quasi le lacrime, la nostra voglia di stare insieme e stare bene. Insomma... a far da contorno agli special guest c'è stato il solito allegro starnazzare! Inevitabile lo shopping: da Miki si trovano sempre spunti creativi ai quali è pressochè impossibile resistere... in particolare io Pam e Tarta non siamo riuscite a resistere al lino arrivato nuovo nuovo, in un affascinantissimo color grigio fumo... molto francese, molto shabby, molto prezioso già da solo... e poi fettucce, bottoni e chi più ne ha più ne metta! Insomma, il pomeriggio è volato in un baleno, la serata è finita in pizzeria per me e Pam, coi relativi sOpporters che ormai - anche se non lo ammetteranno nemmeno sotto tortura - ci stanno prendendo gusto a questi incontri!
Che dire.... ragazze, grazie per le belle ore passate insieme, era da tempo che non ridevo così tanto e che non stavo così bene... ogni volta che ci si incontra è come se ci fossimo lasciate solo il giorno prima, e non mesi...
Al prossimo starnazzante raduno allora!
















Se vi interessano le mie creazioni:
federicabasso17@libero.it