Finalmente anche in Italia! date un'occhiata:

giovedì 19 agosto 2010

A rallenty

Chissà perchè, ma d'estate nonostante le ore di luce ci regalino giornate più lunghe il tempo sembra non bastare mai. Gli impegni sembrano triplicati, le cose da fare si accumulano e non mi resta mai un briciolo di tempo da dedicare a qualcosa di rilassante e piacevole.
Nonostante la piscinetta mi guardi languida dal giardino, invogliandomi a fare un tuffo e a crogiolarmi sotto il sole (dieci minuti al giorno, non di più o rischio ustioni di secondo grado...) sono ancora bianca come una mozzarella (di cui ho pure la forma!). Sigh.


Anche ora sto postando col cronometro e il conto alla rovescia, quindi passo giusto per un salutino alle poche fedelissime che passano a trovarmi, e che sono già rientrate o devono ancora partire - come me - per le vacanze. Spero a breve di riuscire a rubacchiare un po' di tempo in più per stare in vostra compagnia e raccontarvi le due belle domeniche che ho passato con Paoletta all' Artigianato in Fiera di Cison di Valmarino, di farvi vedere il poco che riesco a produrre, insomma, di potermi dedicare al mio trascurato blog!
Per ora vi saluto tutte, vi ringrazio per il vostro passaggio da queste parti e spero stiate vivendo una bella estate, magari un tantino più rilassata e serena della mia!
A presto!

domenica 11 luglio 2010

post femminista?

… talvolta i miei pensieri seguono percorsi che definire assurdi è del tutto eufemistico. Ma quando mi ci fisso per diversi giorni confesso che la cosa un po’ mi inquieta. Provo a esorcizzare il leit motiv della settimana chiacchierandone con voi.
Lasciamo perdere il fastidio che provo guardando – sempre più distrattamente – i telegiornali. Per le notizie divulgate mi vien sempre più spontaneo paragonarli a testate del calibro di un “Novella tremila” o giù di li.
Piuttosto la mia attenzione ultimamente viene catalizzata dalla pubblicità, in particolare a tutto l’universo di spot che strizzano l’occhio alle esigenze femminili… di qui un paio di considerazioni.
1) mentre gli uomini mantengono un’aura di composta e indefessa inattaccabilità da ogni qualsivoglia meschinità umana – persino l’esigenza di un qualcosa che tenga ferma la dentiera sembra assolutamente virile… - noi femminucce veniamo ritratte quali povere fragili difettose creature soggette a tutta una serie di deperimenti fisici che devono essere occultati ad ogni costo;
2) ovvia conseguenza per poter fronteggiare le quotidiane manifestazioni di tale fallace natura… è quella di constatare che noi femminucce non solo abbiamo l’esigenza fisica di trascinarci appresso una borsa, in qualunque momento e in qualunque luogo ci si ritrovi, ma anche che la moda impone di scegliere borse tremendamente piccole!

Essì, eh! Pensate un po’ a quante cose dobbiamo farci stare, lasciamo perdere naturalmente ciò che comunemente serve di corollario: cellulare, portafoglio, tessere del supermarket, chiavi di casa. Fin qui niente di che. Ma vediamo cosa la pubblicità ci suggerisce essere di vitale importanza aver sempre a disposizione:
- per nulla al mondo uscire di casa senza gloss: se le tue labbra non scintillano vali meno di niente!
- Ma il gloss non può nulla se non hai uno stick di burro cacao per labbra sempre idratate…
- E se ti viente l’herpes? Come fai a farti sbaciucchiare da quel fusto dell’ufficio accanto al tuo? E allora trovalo un posticino in borsa per il patch…
- E se ti vien mal di gola? Che problema c’è, basta infilare in borsa lo spray verde…
- Non ti va di far le scale e preferisci l’ascensore? Bhè… non pensarci nemmeno se soffri di spiacevoli perdite tutt’altro che aulenti… a meno di non avere con te un certo tipo di mutandine assorbenti… problema che, ovvio, hanno solo le donne… mai sentito che un uomo possa avere le guarnizioni allentate, vero?
- Naturalmente per tutte le altre donne è impensabile non avere un velo sullo slip (con ali, senza ali, con zampe e becco…) e altri due o tre veli in borsa – tanto si son inventati la scatolina ultra sciccosa apposta per portateli appresso.
- E in quei giorni? Bhè, un pacco intero di assorbenti non può mancare in ogni borsa di donna in età fertile…
- Però si sa, quei giorni ci rendono doloranti e irritabili… e via allora a una scatola di pilloline declinate in fantastilioni di sfumature di rosa…
- E se invece il tuo problema è il prurito intimo? Ma chi non si tiene in borsa un flaconcino di spray pronto sollievo in ogni dove? Naturalmente in una confezione… rosa…
- Immancabile la crema per mani sempre perfette anche se devi scartavetrare un quintale di neve dalla porta di casa...
- È risaputo… tutto il giorno a lavoro sui tacchi a spillo… ma insomma! In borsa devi mettere pure una scatola di cerotti anti vesciche, che diamine!
- E ovviamente una pomata per le gambe stanche e pesanti…
- Mmmh… e se ti capita di doverle scoprire le gambe? Eh, un ritocchino veloce con un colpo di schiuma depilatoria in spray non può mancare… con relativo fazzolettino di chiffon per la prova pelle-liscia-come-il-popò-di-un-bambino.
- Come pure non puoi uscire di casa senza un flaconcino di detergente ammazza germi per pulirti le mani quando non trovi un rubinetto…
- Quasi dimenticavo le salviettine intime per sentirti fresca tutto il giorno,
- Il chewingum indispensabile se non puoi lavarti i denti dopo aver sgranocchiato l’oliva del martini all’aperitivo delle 5, ora in cui tutte, ma proprio tutte, usciamo dall’ufficio (non prima di esserci spruzzate la patata con lo spray ed esserci appiccicate il patch anti herpes che poi avremo generosamente sepolto sotto il gloss…).
- Ti viene un languorino a metà mattina? Dalla magica borsa spunta prontamente una barretta piena zeppa di peccaminoso cioccolato ma con solo due o tre calorie…
- Ti senti in colpa per quelle tre calorie, vero? Niente paura, accanto alla barretta prima di uscire hai sistemato la bustina di magica polverina brucia grassi, quella che si può prendere anche dopo i pasti...
- sei stitica? "c'hai il blocco?" no problem: metti in borsa un'altra scatola di pasticche per un pronto sgonfiamento!
- Recentemente ho poi scoperto che, se dopo tutto questo non ti senti ancora sufficientemente complessata, ci tengono proprio tanto a farti sapere che anche la cellulite è una malattia, e come tale NON puoi far finta che il problema non ti sfiori… ergo… in borsa ti devi tenere pure la crema da spalmarti in caso d’emergenza. Le fanno apposta in comodissime bustine monoporzione!
- Già che ci siamo potremmo portaci pure il trabiccolo che tramite scosse elettriche bruciatritaaffettaimpasta la ciccia, comodissimo perché invisibile anche sotto i vestiti e lo puoi usare ovunque, anche in ufficio…
- E se la tua borsa è ancora troppo vuota e leggera, non scordare di sistemarci anche un boccione da un litro e mezzo di acqua, ma di quella che l’acqua la elimina in quanto poverissima di sodio… (occhio che non è molto compatibile il contatto con il dispositivo di cui sopra).

Il tutto magari potete infilarlo in una borsa come questa...


Se ho scordato qualcosa perdonatemi… la mia borsa era decisamente già troppo piena per farci stare qualcos’altro, e un’altra parte anatomica di me (che detengo impropriamente e in modo squisitamente metaforico) era decisamente ancora più piena per andare oltre…

martedì 6 luglio 2010

meditando...

Oggi non parlo di crocette, e anche se so che solo tre persone che passano di qui sono interessate a leggere di altro... vabbè, questa la dedico a voi tre!

Dal blog di Gragra:

Salve, sono un cittadino dell'Italianistan.Vivo a Milano Due in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio.Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio.Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco al lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio.Quando devo andare in banca vado in quella del Presidente del Consiglio.Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).Se, invece, la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere.Allora mi stufo e vado a navigare un po´ in internet, con provider del Presidente del Consiglio.Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti e avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel MIO esclusivo interesse .....che CULO !!!!!!!!!!


E questo tanto per riderci un po' su.

Quanto segue, invece, per rifletterci un tantino meglio, sempre dallo stesso blog:

Oggetto: L'Aquila......

- Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti,per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 6 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa,che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. "Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo." Loro non scrivono voi fate girare Rag. Valeria Betti, Consulente del Lavoro -.


E non venitemi a dire che non ha senso parlare di politica!

martedì 22 giugno 2010

Cucù!

Mi davate per dispersa, eh? E invece ero "solo" un po' occupata. A fare cosa?... ecco qua:
Ho portato a termine il sal mutandereccio... mmh, devo aggiornare la foto, perchè l'ho proprio finito finito, con tanto di scritta e quadrettini sul fondo... ma la prossima volta penso che posterò la foto del ricamo confezionato nella sua destinazione ultima. Mi sono divertita tantissimo, e vederlo crescere crocina dopo crocina, un giorno dopo l'altro è stata una soddisfazione che solo chi ama ricamare anche lavori impegnativi può capire... vero?

Eppoi? Bhè, la nostra amatissima Lucy ha da pochi giorni dato alla luce la sua secondogenita, la bellissima Angelica (sissì, io ho avuto l'onore di ricevere la sua foto in anteprima, e somiglia molto all'adorabile sorella maggiore, l'irresistibile Matilde!). E io ho aderito a questa iniziativa dell'allora panciuta mammina, ecco i miei blocchi realizzati con la tecnica del crazy patch... anche in questo caso mi son divertita moltissimo. Certo, sono i solo i primi esperimenti patchwork, ma mi sembrano venuti bene (anche perchè avevo già pronto il piano B in caso non mi fossero piaciuti, mica volevo rovinare l'effetto d'insieme della copertina per Angelica!), voi che ne dite? Soprattutto "voi" che già padroneggiate l'arte del crazy... consigli? suggerimenti? critiche?


Mica mi son fermata qui! Ecco i bavaglini preparati per mio nipote, e per il bimbo di mia cugina. "Vado dai nonni", realizzato con appliquè classico: punto festone magistralmente realizzato dall'Angelina, mia fida alleata. Per la barchetta e il cupcake invece sono ricorsa alla tecnica della freezer paper. Qualche punticino di stitchery, un pezzetto di velcro, un bottoncino e due fettucce hanno completato il tutto.


Altri asciugamani. A quanto pare piacciono, e continuano a ordinarmeli. Ben lieta di soddisfare le richieste ecco accontentato il piccolo (ma incontenibile!) Riccardo... la versione Teddy Bear...


Questa è la versione Cow Boy, anche questa è stata molto apprezzata da Riccardo, e la soddisfazione è stata grande grande! - realizzo solo ora che forse ve li avevo già mostrati... poco male, rinfresco la memoria eheheheh!


E poi? Poi vi presento Butterfly, la presina con le alucce che diventano taschine per infilarci le mani e non scottarsi con le pentole bollenti. Ho bisticciato un po' con il bindello, alla fine abbiamo trovato un dignitoso compromesso che ha soddisfatto entrambi, così Butterfly ha potuto spiccare il volo.. il giorno della festa della mamma per farle gli auguri! Tessuto per la base e il bindello il mio amatissimo Ikea! abbinato a una cotonina coi fiorellini che ne riprendono il colore. Piace? a me molto, e penso che ne farò altre...


In realtà ci sono state altre creazioni, che però non ho fotografato, per sbadataggine o pigrizia, ma fidatevi, non son rimasta con le mani in mano...
Con vergognosissssssssssssssssssimo ritardo (complice un tentativo di postare le foto andato a vuoto, causa scarsa collaborazione da parte di blogger... sgrunt), ecco i regalini ricevuti per il mio compleanno, da parte di Pam:


Delizioso pinkeep, e senza saperlo Pam ha scelto uno dei miei soggetti preferiti: le casette... non è adorabbbile?, e poi una pochette perfettamente eseguita, toile de jolie (si scrive così?) in bianco e rosso, foderina rossa e bottoncino in madreperla a cuoricino in tinta... una chicca! Non contenta nella busta ha aggiunto pure un cuoriciosissimo accroche... che dire: mitica Pam, mi hai fatto proprio felice!
La fantastigliosa Tarta mi ha regalato delle meravigliose etichette adesive con il mio indirizzo, da attaccare sulle bustegiallecicciose in partenza da casa mia per destinazioni... tutte da vedere! e un block notes abbinato. Purtroppo ho la digitale con le batterie scariche e ancora non le ho fotografate, ma rimedierò...
Infine Paoletta ha proprio voluto stupirmi... In occasione del nostro incontro per il mercatino ci siamo scambiate un regalo, così tanto per farci reciproca cosa gradita. Entrambe pensavamo di cogliere di sorpresa l'altra, e manco farlo apposta abbiamo avuto un'idea... piuttosto affine direi... Questa è la cornice che ho ricevuto io... fantastica! Perdonate il riflesso sul vetro, ma la fotografia non è proprio arte mia...
Le dimensioni son piuttosto generose, quindi l'idea è quella di non usarla proprio come portafoto... devo confezionare uno sfondo da inserire sotto il vetro, e a casa mia è già stata adottata come... lavagna per i messaggi! essì, basta un semplice pennarello per white board e il gioco è fatto!



Io invece ho scelto per lei una lavagna più classica, in ardesia, con la cornice di gusto molto shabby e un motivo a lei mooooltooo caro: cuori e cuoricini!
Ieri è stata una giornata molto bella: Miki ci ha accolte ancora una volta nel suo delizioso negozio, per uno special-day davvero piacevole. Io la mattina ero impegnata col lavoro, quindi ho raggiunto le mie amiche solo nel tardo pomeriggio, e ne' il freddo ne' la pioggia petulante son stati in grado di fermare le nostre chiacchiere, le nostre risate fin quasi le lacrime, la nostra voglia di stare insieme e stare bene. Insomma... a far da contorno agli special guest c'è stato il solito allegro starnazzare! Inevitabile lo shopping: da Miki si trovano sempre spunti creativi ai quali è pressochè impossibile resistere... in particolare io Pam e Tarta non siamo riuscite a resistere al lino arrivato nuovo nuovo, in un affascinantissimo color grigio fumo... molto francese, molto shabby, molto prezioso già da solo... e poi fettucce, bottoni e chi più ne ha più ne metta! Insomma, il pomeriggio è volato in un baleno, la serata è finita in pizzeria per me e Pam, coi relativi sOpporters che ormai - anche se non lo ammetteranno nemmeno sotto tortura - ci stanno prendendo gusto a questi incontri!
Che dire.... ragazze, grazie per le belle ore passate insieme, era da tempo che non ridevo così tanto e che non stavo così bene... ogni volta che ci si incontra è come se ci fossimo lasciate solo il giorno prima, e non mesi...
Al prossimo starnazzante raduno allora!
















sabato 8 maggio 2010

perchè dobbiamo essere sempre trattati come "popolo bue"?

Purtroppo blogger non collabora, e quindi non riesco a caricare le foto di alcuni lavori fatti e dei regali che ho ricevuto. E allora voglio farvi partecipi tutti di un'informazione utile a tutti passata VERGOGNOSAMENTE sotto silenzio.
La Corte di Cassazione ha stabilito che la cosiddetta "Tarsu" (l'imposta sull'asporto rifiuti) è di fatto una TASSA e non una tariffa, di conseguenza NON dovrebbe esservi applicata l'Iva. Uso il condizionale, perchè di fatto, se andate a controllare le fatture relative ai pagamenti che avete finora saldato, vi renderete presto conto che fino ad oggi avete corrisposto anche l'iva al 10% .
Pertanto tutti (e sottolineo tutti) gli utenti hanno il diritto al rimborso di questo 10% sui pagamenti retroattivi degli ultimi dieci anni, con tanto di interessi.
Io ho disponibile anche le spiegazioni in formato pdf, nonchè il modulo da compilare per fare richiesta in formato word, compilabile a video per poterlo stampare in maniera ordinata e precisa. Purtroppo la mia ormai nota incapacità di collaborazione con gli strumenti informatici mi impedisce di condividerlo direttamente sul blog, ma sarò felice di inoltrarlo a quanti me ne faranno richiesta sul mio indirizzo mail. Se poi qualcuno mi spiega come posso trasferirli sul blog in modo da rendervi più semplice il download sarò molto grata!
In ogni caso ecco il link federconsumatori poter trovare sia gli stampati che le informazioni dettagliate.
Ora però lasciatemi fare un po' di polemica... TG1, 2, 3; TG4, TG5, Studio Aperto, TG regionali, Radio giornali, svariate testate di quotidiani, più vari rotocalchi tipo "Mattino e Pomeriggio Cinque" e via andare... Ecco, tutti questi media fanno a gara per tenerci aggiornati pressochè quotidianamente sulla vita privata e non dei vari Clooney&Canalis, Corona&Rodriguez, cosa fannodiconopensano si lasciano si pigliano, è una bufala, noètuttovero... Ma NON UNO che si sia scomodato di informare il cittadino riguardo una notizia che per qualcuno può anche fare una certa differenza. Eppure c'è un tale Pamparana che si assurge a "indignato speciale"... ma quanti indignati ordinari ci sono ormai in Italia? Io conto per una, ma credo di far parte di una nutrita schiera. Pensate a quante famiglie in difficoltà, a quanti pensionati con la minima che faticano sul serio ad arrivare alla metà del mese; ecco, ora ditemi se per queste persone rientrare di un paio di centinaia di euro indebitamente pagati non è un sollievo!
A onor del vero c'è un programma, non ricordo se fosse Striscia la Notizia o forse Le Iene, che qualche mese fa hanno intervistato il legale che per primo ha chiesto e ottenuto tale rimborso per un proprio cliente. Al legale, e alla pignoleria del cliente che ne chiesto il servizio tutto il mio rispetto e il mio ringraziamento per aver "aperto la porte" anche per noi.
Quasi sicuramente le Amministrazioni stanno già lavorando a qualche diabolico piano per chiamarsi fuori e non scucire un solo euro, ma se non proviamo a far valere i nostri diritti continueremo ad essere trattati come pecoroni, tosati stagione dopo stagione e tenuti sotto stretta ignoranza...
Fate girare la notizia, se non ci pensano i media, facciamo da noi!

mercoledì 5 maggio 2010

Ci ho messo un po'

Ma sono riuscita a riprendermi dal mercatino, ehehehhe!


In effetti è stata una lunga giornata, resa ancora più lunga dalle poche, pochissime ore di sonno che l'hanno preceduta... Però è andata benissimo. Ogni tanto qualche raffica di vento malandrino ci sorprendeva in pose plastiche, o peggio, svaccate sopra i tavoli per tenere fermo quanto poteva prendere il volo... però c'era un bel sole e faceva caldo, quindi si è vista un sacco di gente in giro, di tutti (ma proprio tutti) i tipi. Io e Paoletta abbiamo venduto, mangiato, bevuto (solo bibite, eh!), chiacchierato taaantoo, e soprattutto ci siamo fatte tante, ma tante, ma taaaaaanteee risate!!




In definitiva questo è il sunto della mia produzione mercatinesca: sorcetti profumosi (sederozzo apribile per poter sostituire la farcitura profumosa)




shopperina patch, pochettine tildose e porta fazzolettini, carrozzina annuncia nascita... strada facendo le idee si sono affastellate le une sulle altre, e spero di ritagliarmi del tempo nei prossimi giorni per poterle mettere in pratica (e auspico un altro mercatino di li a poco per non intasare la mia stanzetta del cucito...).

Questo è il capolavoro di stand allestito da Paoletta: e scusate se la classe non è acqua… il suo tocco la rende riconoscibile tra mille altri partecipanti, anche a metri e metri di distanza! Confusa da tutte quelle rose una farfallina è venuta a farci visita per ben due volte nella giornata, mettendosi al riparo dal vento e dal sole sotto il nostro gazebo e tenendoci compagnia per un po’…
A presto prestissimo!
























venerdì 23 aprile 2010

Siete ancora con me?


... perchè anche se non sembra io ci sono ancora!!

Ebbene sì, non sono evaporata nel nulla. Però io e l'Angelina siamo piuttosto indaffarate... la nostra amica Paoletta (il bosco di camelot) ci ha precettate. Sississì, parteciperemo insieme a lei a un mercatino che si svolgerà il primo maggio! Ci stiamo dando mooooolto da fare, non vorremmo mai deludere il gentilissimo invito, e visto che il tempo stringe, cucicucicuci!

Confesso che da parte nostra una certa ansia da prestazione ci sta tutta... Un po' di incoraggiamento?
Se vi interessano le mie creazioni:
federicabasso17@libero.it